Schloss Ambras @ Innsbruck, Austria

Ritorno ad Ambras

5 commenti
gardens / giardini

La prima volta che ho ascoltato un cd di George Benson sono rimasta in attesa, chiedendomi quando sarebbe arrivata la chitarra. Benché credessi di avere qualche esperienza in fatto di musica, non avevo mai fatto davvero caso al jazz. Ricordo di essermi sentita una completa idiota: il mio maestro me ne aveva parlato mille volte, dove diavolo era tutto quel groove? Le note scivolavano cristalline una dietro l’altra – e io non avevo appigli per capire da dove piovessero.
Di tempo ne è passato (basterebbe il riferimento ai cd!), eppure continuo a cascarci. Il fatto è che quando una cosa non la conosci, difficilmente riuscirai ad accorgertene.

Wir sehen nur das, was wir wissen.
(Vediamo solo ciò che conosciamo)
Johann Wolfgang Goethe

In uno spazio organizzato attorno ad una o molte idee, quale è un giardino, il fatto di non riuscire ad afferrarle è frustrante. Anche avendo modo di documentarsi prima, spesso viene spontaneo chiedersi dove vadano a nascondersi gli elementi di cui si legge nelle guide. Mi capita di richiamare le descrizioni più volte come una formula magica, prima di riuscire a metterne a fuoco il soggetto.
È successo così al Castello di Ambras (a 4 Km da Innsbruck, Austria). Ero a corto di giardini da un po’, e sapere del giardino rinascimentale in cima alla collina mi ha proiettato in un lampo oltre la ricca cortina vegetale che nasconde il forte: ammetto di aver scoperto che c’era un parco in stile paesaggistico solo a casa, sui libri.

Superato il portone d’accesso e percorso il cortile pentagonale (bello!) con gli occhi già puntati al gazebo dell’iconografia classica di Ambras… la delusione.

Il Castello di Ambras in un'illustrazione del 1679 di Matthäus Merian (via Wikimedia Commons)

Il Castello di Ambras in un’illustrazione del 1679 di Matthäus Merian (via Wikimedia Commons)

Nel Keuchengarten o giardino delle erbe in stile rinascimentale che sapevo essere stato ricostruito di recente con ogni cura, ho trovato ordine più che armonia delle proporzioni,  essenze docili al clima e alle potature più che aromi a profusione. Una gabbia vuota.

So di non poter pretendere che ogni francobollo verde sia un Gronchi, ma in questo caso credo che la mia frustrazione misuri esattamente il mio “non saper vedere”. Ho mancato l’appuntamento.

Foto dal mio account Flickr (arpaderba)

Scriverne adesso, sostituendo con queste note dimesse il post un po’ altisonante che avevo pubblicato la scorsa settimana, è stranamente liberatorio. Avevo “fatto i compiti”, descritto questo e quello… ma non ero stata sincera.

Per penitenza (mia) ed edificazione (del vero garden tourist), ecco un assaggio del lavoro che è stato fatto per dare al parco di Ambras l’aspetto di oggi, e che spero di saper vedere se mi capiterà di tornarci:

Il parco del Castello di Ambras ha preso forma sotto la guida dell’Arciduca Ferdinando II [XVI secolo]. I più antichi documenti che descrivono boschi, stagni, riserve di caccia, vigneti, giardini ed arredi risalgono al 1574… Il parco di Ambras ha mantenuto sostanzialmente intatta nei secoli la sua struttura di base, con tre zone distinte: la riserva di caccia ad est, il giardino paesaggistico ad ovest e a nord e il giardino ornamentale delle erbe a sud.La riqualificazione avviata nel 1993 ha inteso ridurre la vegetazione sovrabbondante e ristabilire gli assi prospettici e gli scorci del passato. Il grande prato è stato liberato dai troppi alberi … e gli abeti lungo il muro nord del parco sono stati sostituiti da specie decidue…. abbattimenti successivi hanno ristabilito la vista dal castello sulla cascata. Nel 1997, una porzione del Keuchengarten è stata ridisegnata in stile rinascimentale dall’architetto Maria Auböck sulla base del catalogo di disegni di giardini di Hans Puechfelder del 1592-94. Oggi, il giardino mostra i cambiamenti paesaggistici e formali effettuati a metà del Diciottesimo secolo e la ricostruzione parziale di come doveva essere il Keuchengarten nel Sedicesimo secolo.

(Brani tradotti con qualche libertà dal sito del Ministero Federale dell’Agricoltura, Foreste, Ambiente e Acqua Austriaco)

Ti va di raccontarmi se ti è capitato qualcosa di simile? Sei poi tornato sui tuoi passi? Ha funzionato?
Pubblicato da

Rather than writing about what I know, I prefer to write to know ... the same goes for reading. Anziché scrivere di ciò che conosco, preferisco scrivere per conoscere... lo stesso vale per la lettura.

5 thoughts on “Ritorno ad Ambras”

  1. Non c’è nulla di più vero! Se mi giro di scatto e ti chiedo: hai visto anche tu? Era uno Sbregzt! Ma uno Sbregtz non sai cos’è… o non sei stata di recente all’IKEA… difficilmente lo riconoscerai… funziona così per tutto e con i giardini poi… raggiunge il top. E alla fine si spreca la parola ‘Bello’, così come un respiro qualsiasi. Bisogna continuare a farsi una cultura e questo blog da l’esempio. Grazie!

  2. Si, l’unico modo che ho trovato per frenare la compulsione ad esclamare “bello!” è chiedermi, subito dopo, “perché?”.
    Grazie per il complimento al blog “sulla fiducia”… qui l’obiettivo è imparare ad entrarci per davvero, in giardino – passo dopo passo, senza dogmatismi. Spero di trovare buoni compagni di viaggio, fra un post e l’altro.

Your opinion?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...