Villa San Remigio_Serra_Gardentourist (5)

La scrittura è un salvagente – come i giardini

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gardens / giardini

Scrivo sull’onda di una brutta notizia. L’onda, per dirla tutta, mi ha travolto in modo inaspettato mentre mi credevo ormai al sicuro, distante dal buio di quei giorni. Forse, quando si vivono sulla propria pelle certe esperienze, sapere che una persona cui tieni ci è appena finita dentro ti fa sentire impotente. Perché sai che non c’è parola o gesto che potrà accelerare la risalita, e che l’unico rimedio è il tempo – che un giorno riprenderà a scorrere, a scappar via dopo essersi azzerato per un po’.

Mi sono imposta, fin dall’inizio, di non far arrivare su queste pagine gli effetti delle mie mareggiate. È una scelta che probabilmente conferisce al blog un’aria un po’ distante e stucchevole, così diversa dalla vita che pulsa in molti dei vostri… e sia. Almeno, mi dico, sono forzata a cedere il passo ai momenti sereni, alle belle scoperte.

Ecco, allora, i giardini di Villa San Remigio, a Pallanza. Mi sono tornati in mente come una prova evidente che i sentimenti a volte riescono a plasmare la realtà, a farsi spazio – proprio nel senso di trasformarsi in qualcosa di concreto, tangibile, avvolgente.

I giardini di Villa San Remigio, a Pallanza, sono stati creati a cavallo del Novecento dai marchesi Silvio e Sofia Della Valle di Casanova, primi cugini, nel luogo in cui si conobbero ancora bambini, come recita la lapide nel piazzale della villa: “Qua dove l’infanzia ci unì, questo giardino nato da un comune segno di gioventù, adolescenti ideammo, sposi eseguimmo”.

Le occasioni di visitare i giardini sono rare: tenere d’occhio il sito dell’Ufficio del turismo del Comune di Verbania o telefonare al 0323 503249.

The gardens of Villa San Remigio, Pallanza, were created at the turn of the twentieth century by the Marquis Silvio and Sofia Della Valle Casanova, first cousins, where they met as children.
Visit to the gardens is possible only few times a year: keep an eye on the website of the Office of Tourism of the Municipality of Verbania or call 0323 503249.

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Rather than writing about what I know, I prefer to write to know ... the same goes for reading. Anziché scrivere di ciò che conosco, preferisco scrivere per conoscere... lo stesso vale per la lettura.

11 thoughts on “La scrittura è un salvagente – come i giardini”

  1. Sono tutte foto stupende ma la prima… la prima è persino emozionante! la luce che ha mi riporta indietro nel tempo in un posto che in realtà non ho mai visto ma solo immaginato tanto tempo fa… Grazie mille per farmi riaffiorare certi ricordi😀 Potrei pubblicare questa foto sul mio blog, naturalmente con l’autore, e con una bella poesia?

    • Ciao Lali, mi spiace per il ritardo, eccomi! Certo, fanne quello che desideri. Se ti serve con una maggiore risoluzione, fammi sapere, ciao!
      P.S. non vedo l’ora di rivederla attraverso i tuoi occhi.

  2. faccio un po’ fatica ad ambientarmi in questa tua nuova casa nera…. piano piano riprendo la ‘vecchia’ abitudine e farò più spesso visita.
    A proposito del post… bellissime immaggini di luogo e giardino stupendi, leggo tristezza, mi spiace, nella tua scrittura così ben espressa, per me è certo il giardino grande salvagente, le parole e la grammatica fanno più fatica a trovare la giusta strada.
    un caro saluto
    simonetta
    che il tuo cammino sia costellato di meravigliosi giardini da esplorare e di cui scrivere

    • Ciao Simonetta,

      il tuo augurio mi emoziona davvero, grazie per il pensiero affettuoso e per la compagnia che offri sempre con il tuo blog, fatto di tanti sguardi da e verso il giardino… che è proprio il nostro salvagente, giubbotto salvavita, lanciarazzi e isola felice🙂

      Mi sa che hai ragione, questa svolta “dark” è stata forse un po’ troppo radicale, desideravo sostituire il dedalo delle categorie di prima con un open space ma… devo lavorarci ancora.

      Grazie ancora, a presto, un abbraccio.
      Erica

  3. radure ha detto:

    ciao
    il tuo blog mi affascina davvero
    mi sento un po’ simile a te, anche se mi ritrovo più nel verde selvatico o comunque rurale, mi ritrovo nel tuo sguardo e nelle tue parole.
    Leggo questo post in giorni difficili, il segreto è tutto nel titolo: la scrittura è un salvagente, e non è che dobbiamo per forza far fluire tutto fuori, basta un titolo, a volte, basta distrarsi un momento, trovare nuove parole.
    A presto! (i pallini sono per selezionare i veri interessati al blog e ai commenti? ci metti a dura prova ma ce la facciamo!)

    • Ciao Radure… aspetta un attimo… qui ci vuole un bel… DISCLAIMER:
      Simonetta scrive disorientata dal buio, Radure superando la cortina di pallini… chi fosse atterrato su questo sfondo lattiginoso (posto che rimanga tale q.b.) potrebbe pensare che qui siam tutte un po’ fuori bolla, mentre si tratta solo dei miei esperimenti con l’aspetto del blog, pardon!

      Mi sa che ci incroceremo spesso, le erbe matte e gli angoli pieni di poesia colonizzano spavalde, senza distinguere fra giardini e campagna.
      Bello quel “trovare nuove parole”, è proprio così che deve essere la scrittura-salvagente. Il mio timore, quando ho scritto il post, era di scivolare nel blog-salvagente… ti immagini?! Per caritààà!!! Meglio trascendere i problemi quotidiani🙂
      A presto, ciao!

  4. radure ha detto:

    sono ancora un po’ impedita con wordpress, me l’ero perso questo commento! a scoppio ritardato condivido! trascendere i problemi quotidiani forever!😉 a presto!

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