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Chi semina… accoglie. Orto e giardino a Oggebbio (VB)

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gardens / giardini

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Di solito succede il contrario. Ti presenti all’appuntamento riconoscente e pieno di aspettative, la porta si apre e… scopri di essere solo un invitato fra i tanti.

E invece stavolta si trattava proprio di me: ero attesa – proprio io, come gardentourist! – con un anticipo di affetto e di curiosità che non immaginavo, e che ha colmato generosamente tutte le mie mancanze. L’artefice del ribaltamento è la blogger londarmonica, che una decina di giorni fa mi aveva invitato a visitare il giardino e l’orto della signora Rita, in occasione dell’iniziativa “Chi semina raccoglie” di Oggebbio (VB).

Scioccamente, avevo interpretato quel “dalle ore 14.30” come un “ad libitum”: sono arrivata con un ritardo di tre (tre!) ore, quando la visita guidata, il concerto, il buffet e la cinquantina di partecipanti avevano ormai restituito il giardino ai legittimi proprietari. L’accoglienza schiettamente canzonatoria di una di loro, intenta a sparecchiare “sei qui per vedere il giardino? Seeeee…!!” ha spazzato via ogni imbarazzo.

Fra blogger credo esista una specie di riserbo, per cui quando capita di incontrarsi di persona si cerca di non superare la soglia che si è intuita fra un post e l’altro. Io mi sono lasciata guidare da Monica, che nel suo blog sa raccontare la sua vita, il suo lavoro, le sue passioni proprio come un’onda sonora, che tutto raggiunge e vivifica senza perdere mai il proprio centro. È bello sentire di potersi fidare e, poiché certamente passerai di qua a tua volta (che scambio iniquo!): grazie, grazie davvero.

E adesso proviamo a seguirla assieme, alla scoperta del giardino e di un orto tradizionale del Verbano a Oggebbio, sopra al lago Maggiore.

Appena oltre il portoncino d’ingresso, il giardino prende a salire ripido senza lasciarsi cogliere per intero. E non possiamo far altro che inerpicarci un gradino dopo l’altro, buttando rapide occhiate ogni volta che l’equilibrio lo consente. Le scale, qui, sono tutto: struttura portante, guida, tema e variazioni sul tema. Anche tornare sui propri passi, è uno scoprire tutto daccapo: la discesa non è riposo, anzi. Solo, permette di guardarsi attorno con un po’ di vantaggio – magari alla ricerca di un sostegno.

Bellissimo attraversare una stanza di glicine o farsi largo scostando steli di ortensie che ci superano in altezza, soprattutto data la giornata torrida.

Ortensie_blu_gardentourist.jpg

Bellissimo anche immaginarsi il peso differente del giardino in primavera, con i rododendri in fiore e il bersò ancora sgombro e luminoso. Gli spazi per la sosta, per le sdraio o il tavolo da pranzo si aprono inattesi lungo il percorso, rivelando il gioco sapiente dei terrazzamenti dell’intera proprietà.

Oggebbio_vista_sul_lago_Maggiore_gardentourist.jpg

L’orto è un catalogo di salvie e di aromi. Sotto il sole torrido, le piante, anziché piegarsi, danno l’impressione di voler offrire il meglio di sé. Le prose sono piccole, ben esposte, arroccate sul pendio, e lasciano immaginare che è proprio dall’opera di setaccio del terreno per prepararlo alla coltivazione che hanno preso forma, un sasso dopo l’altro.      

Il frutteto si trova oltre la strada, più a valle. Qui, i passi da seguire diventano quelli della signora Rita, che si occupa di tutto, dice (senza falsa modestia), nei ritagli di tempo. Non mi è capitato spesso di poter conoscere il proprietario di un giardino, né credo che mi capiterà facilmente di conoscerne uno altrettanto mite e complice, che osa quanto concede, e che alla fine porta tutto in tavola con pietanze gustose ed equilibrate.

Rita, che in questo giardino ci è cresciuta e che oggi ci fa giocare le nipoti, non ha ancora smesso di sperimentare: sono certa che negli anni a venire la caponata diventerà ancora più buona grazie ai capperi appena piantati nell’angolo più soleggiato e protetto.

P.S. Le offerte libere raccolte durante gli eventi della manifestazione “Chi semina raccoglie” serviranno per recuperare il frutteto di Villa San Remigio. Io ovviamente, per finire in bellezza la visita cominciata tanto maleducatamente, ho scordato di contribuire… fortuna che ci sono ancora quattro appuntamenti in programma, il 2, 3, 4 e 11 agosto 2013 per rimediare… almeno un po’!

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Rather than writing about what I know, I prefer to write to know ... the same goes for reading. Anziché scrivere di ciò che conosco, preferisco scrivere per conoscere... lo stesso vale per la lettura.

8 thoughts on “Chi semina… accoglie. Orto e giardino a Oggebbio (VB)”

  1. Grazie delle bellissime parole, pensa che giusto stanotte ho scritto un articoletto anch’io e ti ho conferito un premio per rinnovarti la mia stima.😉 ti auguro una magnifica giornata!

    • Bello, bello, ci speravo… speravo di leggere presto ancora qualcuna delle mille storie del vostro giardino, e di rivederlo sul tuo blog. Visto che hai spazzato via con la massima semplicità tutte le mie remore, mando un abbraccio alla bambina scavezzacollo che faceva le capriole lungo il pendio del frutteto! E anche alla sua mamma!🙂
      Grazie, buona giornata e a presto.

      P.S. Per fare ammenda l’anno prossimo verrò prima… a dare una mano coi preparativi!!

  2. Che bello questo tuo reportage di una giornata particolare. Mi è sembrato di sentirli gli odori dell’orto, i profumi del giardino, il sapore delle cose buone.
    Molto accogliente questa tua casetta virtuale e allora ci ritorno. Sarà per me come ritrovare una casetta in mezzo al bosco, all’interno una fatina..
    ciao a presto 🙂

    • Ciao! È una fortuna, per me, che tu abbia trovato gli scambi e le linee per arrivare fino a qui. Seguendo i binari a ritroso ho trovato a mia volta in un luogo inaspettatamente familiare, con sguardi e tempi affini a quelli che attraversano le mie giornate… nei momenti migliori. Credo ci sarà un po’ di traffico, da ora in poi…🙂

    • Bonjour Lali!
      Il posto è proprio bello, e così intimo che quasi non osavo scattare foto… un cane c’era davvero (e non gli ho risparmiato una bella grattatina dietro le orecchie!), questo invece l’ho trovato in un paesino in provincia di Como… credo che sarebbe contentissimo del trasloco!🙂

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