Climbing roses and yellow house

Il giardino rubato – the stolen garden

6 commenti
gardens / giardini

(+ English) Il riflesso della porta mi attira come una gazza. L’antro è buio, profuma di cera. Chissà come, mi trovo all’imbocco di un viale curato. Carpini, Parthenocissus, rose in fiore. Mi sembra di conoscerlo, questo giardino. Che sia mio? L’aria è tiepida, giro qua e là senza incontrare nessuno. Non ricordo come ne sono uscita.

The reflection of the door attracts me like a magpie, the hall is dark, it smells of beeswax. Somehow, I’m at the beginning of a green alley. Hornbeams, Parthenocissus, blooming roses. I feel it familiar… is it mine? The air is warm, I roam in the garden without meeting anyone. I do not remember how I came out.

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Rather than writing about what I know, I prefer to write to know ... the same goes for reading. Anziché scrivere di ciò che conosco, preferisco scrivere per conoscere... lo stesso vale per la lettura.

6 thoughts on “Il giardino rubato – the stolen garden”

  1. Proprio belle le foto, in particolare quella in cima, sono rimasto a guardarla un po’ chiedendomi se fosse il mio occhio sinistro in improvvisa difficoltà, o la pagina internet lenta a caricarsi oppure… semplicemente una splendida foto.

  2. Grazie, desideravo rendere anche visivamente l’impressione di trovarsi dentro a una situazione che non si riesce ad afferrare del tutto…
    Bello riaverti qui🙂

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