Lorenzo Lotto, Giovane che sfoglia un libro, Accademia di Venezia

Il dáimon di Vicino Orsini – The Vicino Orsini’s dáimon

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the acanthus thorn / la spina di acanto

(+ English) Ha trasformato il bosco di famiglia nella valle del Tevere in un parco manierista popolato di sculture enigmatiche, ispirandosi al trattato utopistico di uno degli intellettuali più controversi del Rinascimento. Ecco per cosa possiamo essere grati ancor oggi a Vicino Orsini. Ha ideato il Sacro Bosco di Bomarzo consigliandosi con i migliori artisti dell’epoca. C’è chi sostiene, anzi, che il progetto sia in realtà di Michelangelo. Di certo, i due erano accomunati dalla convinzione che l’opera d’arte fosse già contenuta nella materia e che andasse portata alla luce agendo per sottrazione. Le maestranze hanno lavorato a più riprese sotto la guida di Vicino, dalla metà del Cinquecento fino alla sua morte nel 1584, per liberare le famose figure del Parco direttamente dai massi di Peperino che punteggiano il territorio del Viterbese. L’opera maieutica del nobile romano si è estesa al bosco intero, nel quale percorsi e architetture hanno preso posto assecondando i piani naturali anziché forzarli nelle (pur mirabilissime) sistemazioni prospettiche in voga all’epoca. Secondo una recente rilettura, il Sacro Bosco di Bomarzo intendeva essere un compendio universale della conoscenza sul modello del Teatro mnemonico di Giulio Camillo Delminio.

The acanthus thorn logo

He has transformed the family’s forest in the valley of the Tiber in a park populated by Mannerist, enigmatic sculptures, inspired by the utopian treatise of one of the most controversial intellectuals of the Renaissance. Here’s what we can still be thankful for, to Vicino Orsini. He designed the Sacred Forest of Bomarzo taking advice from the best artists of his time. Some argue, indeed, that the project is actually by Michelangelo. Both the men believed, that’s for sure, that the work of art is already contained in its material, and that it comes to life not through a creative, but by a subtractive act. Vicino Orsini has been leading his skilled workers for about thirty years until his death in 1584, to free the famous figures of the park directly from the Peperino boulders that emerge from the ground of the Viterbo land. He will extend this maieutic process to the surrounding forest, where paths and architectures are placed respecting natural course instead of forcing it into the perspective accommodations popular at the time. According to a recent interpretation, the Sacred Forest of Bomarzo aimed to represent a universal compendium of knowledge on the model of the mnemonic Theatre of Giulio Camillo Delminio.

Per approfondire:

Bomarzo ermetica copertina libro

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Rather than writing about what I know, I prefer to write to know ... the same goes for reading. Anziché scrivere di ciò che conosco, preferisco scrivere per conoscere... lo stesso vale per la lettura.

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