Ostenda, Japanese garden, Shin Kai Tei

Shin Kai Tei, giardino giapponese a Ostenda

15 commenti
gardens / giardini

(+ English) Che giornata, sembra ferragosto. Quest’anno l’ho passato ad alitarmi sulle dita a Ostenda, ripetendomi che se si chiama “Mare del Nord” un motivo c’è, eccome. Hai la sensazione che il vento ti venga a cercare per rifugiarsi al calduccio, dopo essersi caricato di umidità fra le onde.

Ostenda è due ore di treno da Bruxelles, e anche se hai pochi giorni da passare in città merita il viaggio: è immersa in una luce meravigliosa, l’orizzonte si dilata a perdita d’occhio e i posti che invitano a fermarsi per un caffè sono una presenza rassicurante. Il lungomare è surreale, con la sua infilata di ristoranti dai nomi italiani e i déhor al completo anche se non c’è un raggio di sole. Lungo la spiaggia, le cabine di legno sono fotografie di Ansel Adams, le bancarelle sembrano le solite ma vendono felpe e impermeabili.

Il giardino giapponese di Ostenda si chiama Shin Kai Tei, il giardino del mare profondo, ed è un’altra delle cose che non ti aspetteresti di trovare qui. Varcata la soglia del parco reale ti accorgi che c’è un muro bianco (kekkai) che ti attrae come un magnete. Per darti un tono, continui la visita, ti aggiri per i vialetti lindi e ordinati senza perderlo d’occhio. Del resto, benché sul calendario sia piena estate, il verde sembra aspettare di meglio.

Disegnato da Takashi Sawano e inaugurato nel 2001, il giardino giapponese di Ostenda stende (scusate il bisticcio) davanti a sé una sorta di tappeto silenzioso, un giardino secco fatto di ghiaia e rocce (karesansui) che, complice la posizione riparata, invita a una sosta contemplativa. Ok, una breve sosta, di quelle che conti fino a tre perché, stiamo scherzando? la scritta sul portone per me significa “cosa aspetti?”.

Il giardino Shin Kai Tei sembra vuoto ma ha un aspetto solido, direi programmatico. Rimedia al tuo spaesamento attirandoti lungo un percorso (kaiyu) fatto di ostacoli da superare, cambi di materiali, di direzione. La tua attenzione passa continuamente dal passo che stai per fare al paesaggio in miniatura che ti si apre davanti, sempre nuovo. Ti ritrovi a pensare ai giardini che hai attraversato convinto di poterli fare tuoi a colpo d’occhio, all’inganno della prospettiva… quant’è più vivida l’esperienza che stai facendo adesso, questo incontro alla pari con elementi ritagliati su misura per te. La vasca, l’ho scoperto poi, è a forma di tartaruga, simbolo di ciò che è antico e durevole. La sua passerella di legno a zig zag mi ha sorpreso: è un elemento grafico forte, assolutamente astratto che al tempo stesso s’inserisce alla perfezione nel disegno generale. Percorrerla è stato un nuovo invito a rallentare, ad assaporare l’esperienza della visita come un unico, lungo attimo.

È bello quando un giardino torna a trovarti…

The name of the Japanese Garden of Ostenda is Shin Kai Tei, i.e. the garden of the deep sea. Designed by Takashi Sawano and opened to the public in 2001, it is located within the Royal Park, protected by a white wall (kekkai). The transition from the public space relies on a dry garden made of rocks and gravel (karesansui), displayed right in front of the gate: it’s a very quiet place, tuning you in the right mood for the visit. Once you get in, you’ll enjoy the richness of the whole composition, offering at each step a new, tiny landscape made of bamboos, evergreens, water lilies and Gramineae. After a while, your steps along the zigzag path will reveal that the pond is shaped as a turtle, bringing you near to what is ancient and everlasting.

Shin Kai Tei
Koning boudewijnpromenade, Ostenda, Belgio
Aperto dalle 10 alle 18 il sabato, la domenica e durante le vacanze scolastiche
Open from 10 am to 6 pm on saturdays, sundays and during school holidays
Ingresso libero, free access

 

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Rather than writing about what I know, I prefer to write to know ... the same goes for reading. Anziché scrivere di ciò che conosco, preferisco scrivere per conoscere... lo stesso vale per la lettura.

15 thoughts on “Shin Kai Tei, giardino giapponese a Ostenda”

  1. Che meraviglia, grazie per queste splendide foto e per il tuo “racconto di viaggio” ricco di riferimenti alla cultura giapponese. Non avrei potuto cominciare meglio la giornata!🙂

    • … ecco chi era che saltellava contenta da un sasso all’altro, guizzando come una piccola carpa dorata!😀 Felice di averti dato il buongiorno!

  2. Che bello quel giardino. Fa venire voglia di sedersi e guardando, lasciare che si crei il silenzio dentro.🙂

    • Davvero, è proprio un’oasi di pace, forse anche per contrasto con la quantità di spazio libero (e ventoso, e popolato) che lo circonda🙂

  3. Due ore da Bruxelles, qualche d’una in più da Milano. Ma con il tuo articolo entro in punta di piedi assieme a te in questo giardino e la mente si calma e vivacizza contemporaneamente. Grazie

  4. Love your blog, I love visiting gardens a lot as well, so this can give me some inspiration. Didn’t even know about a Japanese garden in Oostende🙂 Keep up the good work !

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