Alcazaba_Malaga_Spain (4)

Calligrafie d’acqua – Water calligraphy

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gardens / giardini

Sono tanti i giardini e gli angoli verdi che decantano tranquilli finché qualcosa non li riporta alla luce. La cronaca di questi giorni mi sta facendo rivivere lo stato d’animo  che mi aveva guidata, a marzo, alla scoperta dei giardini moreschi – a quella volontà di capire, nonostante tutto.

Alcazaba_Malaga_Spain (19)

Una piccola fontana che mormora sommessa fra il vociare dei turisti e, oltre il parapetto, il mare attraversato dai rumori del traffico. Il mio primo incontro con un giardino moresco è stato un po’ una falsa partenza, trattandosi di un rimaneggiamento della piazza d’armi dell’Alcazaba di Malaga realizzato a partire dagli anni Trenta del secolo scorso. Un belvedere affacciato sulla città e al tempo stesso ammiccante a un paesaggio interiore evocato da un patio quadrato, protetto da un pergolato di gelsomini.

Eppure eccoli, i primi indizi che avrei poi incontrato nei giardini di Granada e di Cordoba: acqua e matematica. L’acqua è il cardine della composizione, raggiunge il cortile attraverso stretti canali di mattone, percorre lo spazio tracciando angoli di 90 gradi, attraversa il piede delle colonne, scende quieta i gradini che delimitano lo spazio abitato da quattro semplici siepi topiate e abbraccia la base della vasca centrale. L’acqua disegna ed esclude – è fatta per essere seguita dallo sguardo. Con la sua presenza ordinata e ordinante invita alla contemplazione.

The gardens I visit have to wait until something call them back, urging me to write about them. The recent news are recalling me the trip I made last spring to discover a little more about Moorish gardens.
A small fountain with a gentle murmur amid the voices of tourists and, over the fence, the sea crossed by the traffic noise. My first meeting with the Moorish gardens happened here, on a terrace of the Alcazaba of Malaga heavily restored and transformed in a belvedere overlooking the city, opening at the same time to an inner landscape represented by a square patio sheltered by a pergola. Nevertheless, here they were, the first elements I would have met again and again in Granada and Cordoba gardens: mathematics and water.
Water is the keystone of the whole composition, it reaches the courtyard through narrow brick channels, drawing 90 degree angles, crossing the base of the columns, descending quietly the steps that define the space occupied by four simple topiated hedges and embracing the base of the central fountain. Water draws and excludes. Water is an ordered and ordering presence inviting to contemplation.

Alcazaba
Calle Alcazabilla, 2
29012 Málaga, Andalusia, Spain

 

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Rather than writing about what I know, I prefer to write to know ... the same goes for reading. Anziché scrivere di ciò che conosco, preferisco scrivere per conoscere... lo stesso vale per la lettura.

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