Quando la linea dell’orizzonte si nasconde nel profilo di un petalo

gardens / giardini

Più mi interesso di giardini, più lento è il mio passo. La consapevolezza di poterli attraversare solo per la breve durata di un pomeriggio o di qualche pagina mi annichilisce. Ormai sono felice quando, dall’intrico di storie famigliari-architettura-scelte e disponibilità botaniche-tecniche colturali-passione-fortune e sfortune sociali economiche e climatiche che ogni giardino nasconde sotto il più innocente e profumato dei suoi fiori… riesco a fare “mio” il margine di un petalo.

Ecco perché sono particolarmente grata alla famiglia Pelandi di Bergamo per aver condiviso lo sfarzo e la semplicità della propria magnolia in fiore, in occasione delle giornate di primavera del FAI 2019. Grazie.

The more I am interested in gardens, the slower my pace is. The awareness of being able to experience them only for the short extent of an afternoon or a few pages annihilates me. By now I am happy when, from the tangle of history-architecture-botanical choices and availability-cultivation techniques-passion-social and climatic fortunes and misfortunes that every garden hides under the most innocent and fragrant of its flowers… I can feel “mine” the edge of a petal.

That’s why I am particularly grateful to the Pelandi family in Bergamo for sharing the magnificence and simplicity of their magnolia in bloom for the FAI Spring Days 2019. Thank you.

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Rather than writing about what I know, I prefer to write to know ... the same goes for reading. Anziché scrivere di ciò che conosco, preferisco scrivere per conoscere... lo stesso vale per la lettura.